DIDATTICA

Nel corso degli ultimi tre anni, è stato portato avanti un percorso all’interno del mondo della didattica culminato in alcune lezioni frontali all’interno di Laboratori di Restauro Architettonico al Politecnico di Milano.
Il cuore di questi incontri è stato il rapporto con altre figure professionali, le dinamiche del cantiere, e le procedure operative di un intervento conservativo.
Il dialogo con gli studenti ha mostrato quanto sia importante il confronto tra gli operatori coinvolti e la comprensione degli aspetti pratici delle diverse lavorazioni che costituiscono l’intervento di restauro conservativo.
L’obiettivo di questa sezione è quindi quello di fornire materiale didattico rappresentativo delle diverse tecniche d’intervento, in modo da carpirne gli aspetti legati alla manualità, caratteristica distintiva degli operatori del settore della conservazione, e le modalità operative, fattore determinante per creare il background necessario per affrontare in modo affidabile e normato un intervento di restauro. Le videoclip mostrano le fasi operative così come sono descritte nelle istruzioni operative del manuale della qualità.

Luogo intervento: DUOMO DI MILANO Capitello in serpentino nero
Tecnica d’intervento: pulitura mediante generatore di vapore
Descrizione: dopo il trattamento delle superfici con detergente a base di carbonato d’ammonio ed EDTA le superfici sono state risciacquate con l’ausilio di un getto di vapore che ha facilitato la rimozione di precedenti trattamenti cerosi, che interessavano le superfici in marmo di Candoglia.

Luogo intervento: DUOMO DI MILANO Bassorilievo in marmo di candoglia Tecnica d’intervento: pulitura mediante impacco con polpa di carta Descrizione: le superfici sono state trattate mediante applicazione di un impasto preparato mescolando arbocell 1000, utilizzata per complessare un preparato a base di AB57 sotto forma di gel. Dopo la rimozione del complessante le superfici sono state risciacquate con acqua distillata.

Luogo intervento: DUOMO DI MILANO lapide in marmo di candoglia Tecnica d’intervento: pulitura mediante impacco con GEL Descrizione: le superfici sono state trattate mediante applicazione di un GEL a base di AB57. L'utilizzo di un gel permette anche una applicazione più semplice ed efficace anche in presenza di superfici di pregio e modellati. La consistenza del gel permette una perfetta distribuzione dell'agente complessante che va adagire direttamente sulla superficie senza sostanze supportanti. Dopo la rimozione del complessante le superfici sono state risciacquate con acqua distillata.

Luogo intervento: DUOMO DI MILANO bassorilievi in marmo di Candoglia
Tecnica d’intervento: pulitura mediante microaeroabrasione superficiale ad umido
Descrizione: le superfici che presentano tracce di resina epossidica cristallizzata sono state trattate mediante pulitura con un macchinario che consente di mescolare acqua, aria ed un inerte molto fine (garnet 150 mesh) equilibrando i tre elementi sino ad ottenere l’effetto desiderato, agendo su pressione, quantità di acqua e di inerte.

Luogo intervento: CHIESA DI SAN FRANCESCO DI PAOLA - MILANO altorilievo Tecnica d’intervento: pulitura mediante impacco con GEL Descrizione: dopo una spolveratura preliminare con pennello e aspiratore, le superfici sono state trattate mediante applicazione di un GEL a base di AB57. La consistenza del gel permette una perfetta distribuzione dell'agente complessante che va ad agire direttamente sulla superficie senza sostanze supportanti. Dopo la rimozione del complessante le superfici sono state risciacquate con acqua distillata e con ‘ausilio di spazzolini in nylon.

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Luogo intervento: CHIESA DI SANTA MARIA AL PARADISO - MILANO superfici interne Tecnica d’intervento: varie – saggi stratigrafici e prove di pulitura Descrizione: prima di ogni intervento è prassi consueta indagare le superfici alla ricerca delle varie stratificazioni, ridipinture e aspetti morfologici dei materiali costituenti per ottimizzare la proposta d’intervento e per garantire un giusto rapporto economico in fase di preventivo e consuntivo. Le prove preliminari costituiscono il vademecum ottimale per approcciare ad un intervento di restauro conservativo.

Luogo intervento: CHIESA DI SAN FRANCESCO DI PAOLA - MILANO modanature in pietra arenaria Tecnica d’intervento: stuccatura e ricostruzione in opera Descrizione: l’impasto, realizzato con polveri di marmo e calce idraulica naturale, è stato elaborato in opera, sino ad ottenere la plasticità desiderata per permettere la corretta esecuzione della stuccatura. Infine agendo con spugne e pennelli si uniforma al contesto originale.

Microaeroabrasione

Luogo intervento: CHIESA DI SAN FRANCESCO DI PAOLA - MILANO sculture in pietra arenaria Tecnica d’intervento: pulitura mediante microaeroabrasione superficiale a secco Descrizione: le superfici che presentano residui di croste nere insolubili o difficilmente raggiungibili sono state trattate mediante pulitura microsabbiatrice a secco, utilizzando bassissime pressioni ed inerte molto fine (ossido di alluminio 200mesh)

Luogo intervento: CHIESA DI SAN FRANCESCO DI PAOLA - MILANO intonaco piano di fondo Tecnica d’intervento: stuccatura delle lacune Descrizione: l’impasto, realizzato con polveri di marmo, sabbia e calce idraulica naturale, è stato elaborato in opera, sino ad ottenere la plasticità desiderata per la realizzazione delle integrazioni delle lacune.La malta viene così stesa dopo aver opportunamente bagnato la superficie e agendo con spugne e pennelli si uniforma al contesto originale.

Luogo intervento: CHIESA DI SAN VITO – CREMIA (CO) Tecnica d’intervento: descialbo manuale, descialbo con vibroincisore, consolidamento intonaci mediante iniezione, integrazione pittorica, stuccatura delle superfici dipinte, pulitura degli intonaci mediante microaeroabrasione Descrizione: l’intervento complessivo ha interessato tutte le superfici interne della chiesa e il restauro del campanile romanico. Il report mostra alcuni passaggi salienti dell’intervento mettendo a fuoco le tecniche utilizzate e le superfici trattate.

Microaeroabrasione

Luogo intervento: PALAZZO LANDRIANI MILANO - MILANO Elementi in cotto Tecnica d’intervento: pulitura mediante microaeroabrasione superficiale a secco Descrizione: le superfici che presentano residui di croste nere insolubili o difficilmente raggiungibili sono state trattate mediante pulitura microsabbiatrice a secco, utilizzando bassissime pressioni ed inerte molto fine (ossido di alluminio 200mesh)

Pulitura mediante impacco

Luogo intervento: PALAZZO LANDRIANI – MILANO – lunetta affrescata Tecnica d’intervento: pulitura mediante impacco con polpa di carta Descrizione: le superfici sono state trattate mediante applicazione di un impasto preparato mescolando arbocell 1000, utilizzata per complessare un preparato a base di AB57 sotto forma di gel. Dopo la rimozione del complessante le superfici sono state risciacquate con acqua distillata.

Microaeroabrasione

Luogo intervento: Mezzano San Giuliano Milanese Tecnica d’intervento: ricostruzione del protiro, avvenuta utilizzando tecniche e materiali del passato. Descrizione: Conservazione dell’OSSARIO All’inizio del restauro l'ossario si presentava sprovvisto del protiro, a causa di un crollo dovuto ad un cedimento strutturale. Durante la fase di scavo sono state recuperate le basi delle colonne che sorreggevano tale elemento. Gli elementi lapidei sono stati recuperati dopo il crollo e sono stati riutilizzati per l’attuale ricostruzione. Lavorazioni eseguite: è stato eseguito uno scavo per mettere in luce le basi della struttura originale, rappresentata da due basamenti in pietra. Su queste si sono innalzate le due colonne in granito e successivamente attraverso un accurato lavoro di misurazione è stata realizzata la centina in legno che è stata usata come sagoma sopra la quale disporre i mattoni. Una volta che la struttura in muratura è stata portata a compimento si è potuta smantellare la centina e successivamente intonacare e rifinire la superficie ottenuta.