CHIESA DI SANTA MARIA AL PARADISO, Milano

Il percorso che ha portato all’intervento di restauro conservativo delle superfici interne delle Chiesa di Santa Maria al Paradiso è cominciato nel 2014 con una fase di indagini per la migliore conoscenza della Chiesa e per capire come orientare l’intervento di restauro.

Queste indagini hanno permesso di riscoprire sotto gli strati di ridipinture le cromie originali della chiesa, che erano state nascoste in alcuni casi da quattro strati di ridipintura.

Sono state inoltre individuate quelle che poi sono state le procedure per la realizzazione dell’intervento di restauro e che sono state suddivise nelle seguenti fasi: pulitura, consolidamento, sigillature e stuccature, equiibratura cromatica.

La prima fase è stata quella più importante che ha appunto interessato le rimozione  di tutti gli strati quegli strati che compromettevano la leggibilità delle superfici originali. Sono state utilizzate diverse metodologie e diversi strumenti a seconda delle sostanze da rimuovere (dal semplice pennello, alla spugna a strumenti più puntuali) e dello stato di conservazione delle superfici.

Si è passati quindi a consolidare e mettere in sicurezza tutte quelle situazioni che rischiavano di compromettere la conservazione della materia originale (distacchi, rigonfiamenti, perdita del colore,..)

Il passaggio successivo è stato quello di sigillare e stuccare le discontinuità presenti nelle superfici, integrando inoltre le lacune presenti. Al termine di queste si è intervenuti con il colore per l’equilibratura cromatica in modo da restituire continuità alle superfici.

Sintesi delle operazioni eseguite:

Recupero delle superfici decorate
Restauro dei dipinti murali e delle dorature
Restauro degli altari e degli elementi lapidei

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